martedì, Ottobre 19, 2021

Vergogna

J. M. Coetzee

«A suo avviso, per essere un uomo della sua età, cinquantadue anni, divorziato, ha risolto il problema del sesso piuttosto bene». È la prima frase di Vergogna, e chi la pronuncia, il professor David Lurie, quel problema non l’ha risolto affatto. Non a caso, una sera Lurie invita a casa sua una studentessa e la seduce. Costretto a lasciare la professione, Lurie si rifugia da sua figlia, in campagna. Qui potrebbe trovare la pace, e invece trova altra violenza – quella che tre sconosciuti esercitano sulla ragazza. Lurie vorrebbe denunciarli, ma sua figlia si oppone, sostenendo che il pericolo con cui i bianchi convivono è il prezzo da pagare per avere diritto alla terra. Dunque non c’è soluzione possibile, i problemi restano aperti. Solo la vergogna continua… Vincitore del Booker Prize 1999, Vergogna mette in scena, senza essere direttamente politico, la trasformazione del Sud Africa post-apartheid – un mondo ancora irrisolto e indeterminato come i personaggi di Coetzee, come il loro destino